Copertina
Uno sguardo insolito, realistico e poetico sulla scuola. Punti di vista, ricordi, interventi, di personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica raccolti da una giornalista e scrittrice. Da Dacia Maraini a Roberto Vecchioni, da Paolo Crepet a Chiara Gamberale, da Margherita Hack a Cristina Comencini, da Domenico Starnone a Marco Lodoli: tutti svelano i loro sogni e, talvolta, i loro veleni.
domenica 3 febbraio 2013
Domande di un lettore operaio
Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
... di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.
Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?
Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?
Tante vicende.
Tante domande.
Bertold Brecht
martedì 15 gennaio 2013
La risposta
Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande,
che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
...E il punto è vivere ogni cosa.
Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke
martedì 4 dicembre 2012
DEDICATA A TUTTI GLI OPERAI DELL’ILVA
In punta di piedi
Stasera
sono più sporco che mai,
l’officina era un drago
che faceva balenare
fiamme e fumo.
Ho bocca acre di fumo
e le parole acerbe.
Stasera
sono più sporco che mai.
Vorrei lasciare
le orme delle mie mani nere
sul tuo abito bianco
padrone che cammini tra i torni
in punta di piedi
Tommaso Di Ciaula (Da “Chiodi e Rose”- La Scaletta editore)
martedì 24 gennaio 2012
Time-Mask

Ci sono percorsi nella notte
fino alle case dipinte,
e strette di mano
storie di viandanti ..
ci sono ceneri al cielo
fino agli occhi più lontani
e ciottoli da conoscere
in un mare di stradine
ci sono maschere
e cuori di legno scuro
che battono al buio,
e suonano gli incanti
ci sono cerchi in tondo
di musica e ballo
e bocche aperte,
colorate di febbraio
ci sono vecchi
scolpiti intorno ai fuochi
e consigli,
per vivere le feste da padroni
ci sono vetri luccicanti
e ombre di contorno
mani calde,
e pane odoroso di antico
ci sono stelle
e luci da tavola
coltelli e fuochi,
per il vino dei saluti
ci sono sorrisi alcolici
e colori pastello
mandorli in fiore
sciolti nel caffè
ci sono ricordi
di campane sonanti,
e scarpe vecchie
che saltano insieme
ci sono disegni
di storie lontanissime,
e parole cucite assieme
intorno al camino
ci sono facce
che si avvicinano lente
e si promettono la vita,
almeno per un minuto
ci sono vesti di animali
e le loro carni
uomini animali
che danzano e suonano,
cuciti assieme
dalla magia dei boschi
ci sono passi di ritorno
per il paese
e sensazioni
di piacevole quiete...
ci sono percorsi nella notte
fino a case dormienti
pronte ad accogliere anime serene
sazie di colori.
Iubanne Sedda
lunedì 19 dicembre 2011
Gli E-Book
Molti libri si trovano ormai solo in forma di e-book e quindi, dopo la dovuta lacrimuccia sui bei tempi andati, e-book sia se quel libro lo si vuole davvero leggere e soprattutto se non si vuole rompere la schiena portandosi in giro tutti i volumi della Recherche (e, ammettiamolo, risparmiando anche un bel po’).
Però….che ne è dell’odore e del colore di un libro appena comprato (e di quello su cui hai fatto merenda nel 1978), o del diverso fruscio di pagine che hanno preso l’acqua, cosa del bianco del margine dove il pensiero riposa e si moltiplica?
Ho bisogno, e sempre ne avrò, della libreria dove poter sentire il peso di un volume nella mano, vedere la luce sulle pagine di un catalogo d’arte, affondare il naso nella spina di un fumetto. Voglio poterlo fare in mille piccole librerie diverse, in un palazzo storico del centro come in un palazzone di periferia, luoghi dove noi feticisti della cellulosa ci si possa riconoscere tra simili, lontani dai neon e dai gadget delle grandi catene (e già che ci siamo a sognare, voglio anche potermi perdere di nuovo nei meandri della vecchia Marzocco e tornare a “a riveder le stelle” grazie al libraio Carlo, novello Virgilio). E questa sarà anche l’occasione di usare i soldi risparmiati con gli e-book per contribuire al sostentamento di quei pochi librai ancora in circolazione (quelli che se gli chiedi una raccolta di poesie di Langston Hughes non pensano che sia l’attaccante del Liverpool), che stanno scomparendo come le api. Perché abbiamo bisogno di oggetti che siano spugne delle nostre memorie, che ci facciano ricordare come ci sentivamo nel maggio 1988 quando abbiamo comprato quel romanzo e del perché ci sia quella foglia a pagina 74. Ogni pagina, come i cerchi nel tronco di un albero, contiene la storia raccontata e la nostra, indissolubilmente intrecciate.
Elisa Biagini (Da “La Repubblica)
domenica 20 novembre 2011
E’ proibito

E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare.
Avere paura dei tuoi ricordi.
E’ proibito non sorridere dei problemi,
... non lottare per quello che desideri, e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
E’ proibito non dimostrare il tuo amore, fare pagare agli altri i tuoi malumori.
E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto,
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente, fingere davanti alle persone che non ti interessano, essere gentile solo per farti ricordare,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e il suo sorriso,
solo perché le vostre strade hanno smesso di incontrarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino nelle proprie mani.
E’ proibito non creare la tua storia,
non trovare neanche un momento per chi ha bisogno di te,
non accettare che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.
E’ proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita strenuamente,
non pensare che possiamo solo migliorare.
Non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
Pablo Neruda
mercoledì 16 novembre 2011
Con parole diverse
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